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Università di Siena :
Complesso San Niccolò Via Roma 56 – 53100 Siena
"Lo spettacolo è appena cominciato! Un'avventura bellissima con tante amiche e amici, oltre lo sport, per vincere nella vita."
Matteo Betti atleta paralimpico
Matteo Betti
Schermidore Paralimpico
Sport/cultura/inclusione

Road to Tokyo

The only disability in life is a bad attitude
I pilastri del Progetto Road ti Tokyo
Convenzione ONU 2006 - ratificata dall’Italia nel 2009
“Le persone con disabilità includono quanti hanno minorazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali a lungo termine che in interazione con varie barriere possono impedire la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su una base di eguaglianza con gli altri.”
Gli studenti della XV edizione del Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università di Siena salgono in pedana insieme allo schermidore senese Matteo Betti per affrontare una nuova sfida. Matteo è il portavoce di un piano di comunicazione sociale sviluppato dagli studenti del Master, denominato “Road to Tokyo 2021”.
Il progetto, che unisce sport e comunicazione, promuove valori importanti anche per l’educazione civica, come quelli del rispetto e dell’uguaglianza. Il suo impegno si declina in incontri e seminari dove viene diffuso il concetto dello ‘sport inclusivo’ e si fa una contronarrazione sulla disabilità.

La Sfida

Matteo ha deciso di ampliare la sua sfida per le Paralimpiadi 2020 portando l'attenzione e il rispetto, spirito di questo evento, anche nella vita di tutti noi.
lo sport paralimpico come allenamento alla vita
La storia di Matteo Betti è un esempio per quanti hanno intenzione di intraprendere la pratica sportiva della scherma paralimpica, ma è anche emblema di impegno e tenacia. L’essere un atleta paralimpico, infatti, dà un valore che va oltre i confini dello sport, è un valore aggiunto: avere la capacità di andare avanti nonostante le avversità, accettarsi e ricominciare.

Censimento popolazione Italiana (2017)

Popolazione italiana disabile
21%
Quota femminile
60%
Occupati tra 15 e 64 anni
31.3%
Occupati al Sud
19%
Occupati al Nord
37%
Occupati al Centro
42%
"La Scherma per me è stata un'arma vincente, adesso vorrei che lo fosse per tutti e non solo nello sport."
Matteo Betti atleta paralimpico
Matteo Betti
Schermidore Paralimpico

MCILAB

Per questo MCI ha raccolto il suo guanto e ha creato un progetto con istituzioni, aziende e territorio, per migliorare la vita di tutti noi e superare i limiti.
"Vincere da soli non è possibile, se intorno a te ci sono persone che ti sostengono puoi arrivare lontano, puoi sconfiggere le paure."
Matteo Betti atleta paralimpico
Matteo Betti
Schermidore Paralimpico
Il progetto
Matteo e gli studenti di MCI attiveranno operazioni destinate ad avere un’eco nel corso del tempo, grazie alla collaborazione con aziende, istituzioni e scuole.
Maggiori saranno i soggetti coinvolti, più solide saranno le fondamenta per una società inclusiva e ispirata dai valori dello sport paralimpico

Scuola e disabilità (2017)

Scuole con barriere inaccessibili
33.3%
Scuole con barriere percettive
80%
Scelta indirizzi professionali (non Laurea)
50%
Disabili donne con titoli di studio
82.9%
Disabili uomini con titoli di studio
90.2%

vittorie obiettivi

Seguiremo quindi Matteo nella sua grande avventura a Tokyo e oltre, creando una serie di progetti a lungo termine partendo dalla sua terra natale: Siena!
Finalità e valori
Lo sport non è solo uno strumento per raggiungere traguardi agonistici, ma un mezzo per la formazione della persona.
È così che Matteo è diventato il portavoce dei valori che sono alla base dello sport paralimpico e ha deciso di essere parte attiva e portabandiera del progetto ‘Road to Tokyo’.

Sport e Socialità (2017)

Disabili con vita sociale
43.5%
Non frequenta Cinema/Teatri/Musei/Concerti
90.7%
Musei con barriere
37.5%
Non pratica sport
90.9%
"Sono sorpreso di quello che stiamo facendo insieme, in futuro vedo già grandi cose!"
Matteo Betti atleta paralimpico
Matteo Betti
Schermidore Paralimpico

Team

Insieme per un obiettivo vincente

Alessia-Mereu
Alessia Mereu

Social Media
Management

Luca-Mancini
Luca Mancini

Progettazione MKTG
Direzione Artistica

Federica-Gallaroni
Federica Gallaroni

Ufficio
Stampa

Luca-Maiorana
Luca Maiorana

Social Media
Management

Andrea-Nocera
Andrea Nocera

Ufficio
Stampa

Vanessa-Esposito
Vanessa Esposito

Responsabile
Redazione

Francesco-Pasquariello
Francesco Pasquariello

Progettazione

Ilenia-Massara
Ilenia Massara

Progettazione
Azioni e Comunicazione

Brunella-DeFalco
Brunella De Falco

Progettazione
Comunicazione

Sonia-Girardi
Sonia Girardi

Progettazione
Coordinamento

Chiarastella-Foschini
Chiarastella Foschini

Supporto
Ufficio Stampa

Federico-C
Federico Cappelli

Supporto
Progettazione e Comunicazione

Maurizio-Masini
Maurizio Masini

Direttore

Coordinatrice MCILab, Project Manager, Communication manager
Lucia Ciciriello

Coordinatrice

Antonio Gnassi - Universiade Communication Director - Olympics Media Broadcasting
Antonio Gnassi

Coordinatore

Guglielmo-Ascheri
Guglielemo Ascheri

Coordinatore

Testimonianze
Luca-Maiorana
Luca Maiorana Dr. Scienze della comunicazione
Luca-Mancini
Luca Mancini Creative Director
Alessia-Mereu
Alessia Mereu Dr. Scienze della Comunicazione
Vanessa-Esposito
Vanessa Esposito Dr. Scienze della Comunicazione
Ilenia-Massara
Ilenia Massara Event Planner
Andrea-Nocera
Andrea Nocera Strategy Manager
Cost Controller
Brunella-DeFalco
Brunella De falco Psicologar
Comunicazione & MKTG
Francesco-Pasquariello
Francesco Pasquariello Pedagogista
Network Specialist
Federico-C
Federico Cappelli MKTG Specialist
Territoraile

Un'esperienza incredibile per me che sono anche calciatore, come sportivo e come uomo ho davvero sentito di partecipare ad un progetto che rappresenta al meglio i valori dello Sport.

La Comunicazione è importante oggi più che mai, plasma i nostri comportamenti, chi siamo e come definiamo ciò che ci circonda. Per questo un progetto come questo ha un'enorme potenzialità e può portare a cambiamenti concreti.

Una vera sfida che non ci aspettavamo. Le realtà al suo interno sono molte e tanti i punti cruciali, questa complessità sarebbe pesante da affrontare senza un approccio felice e maturo come quello di Matteo.

Promuovere idee non convenzionali che contrastino le dinamiche esistenti e che siano la base di un nuovo modo di pensare: questa la sfida che mi rende orgogliosa di far parte del progetto Road to Tokyo.

Sono molto orgogliosa di accompagnare Matteo e la sua squadra in questo viaggio e lanciare un messaggio di grande positività e forza. Un viaggio che avrà il suo culmine a Tokyo con un grande evento: i Giochi Paralimpici, un evento sportivo di altissimo livello, ma anche un esempio per la società.

Partecipo al progetto perché Matteo rappresenta per me la volontà e la forza di determinazione che bisogna avere nonostante le avversità. Un progetto che coinvolge diversi shakeholder tra loro eterogenei e che mi può permettere di accrescere le mie competenze manageriali.

Esperienza bellissima, indispensabile per la formazione in ambito lavorativo che apre gli occhi su tematiche attuali spesso non tenute in considerazione dalla società. Matteo per me è fonte di ispirazione, grazie a lui sono riuscita a riflettere e a osservare sotto un altro punto di vista alcune difficoltà che la vita mi presenta

Sposare i valori di cui Matteo è testimone, accompagnarlo in questo viaggio entusiasmante, supportarlo nelle sue sfide, è stato, è e continuerà ad essere una importante occasione di crescita personale e comunitaria.

L’approccio di Matteo trasmette determinazione e capacità di poter andare oltre muri più o meno impegnativi che nella vita si possono incontrare e che spesso possono farci desistere dalla possibilità di andare oltre.

Matteo Betti
bio
Scopri di più su Matteo in questa breve bio e attraverso le sue parole nella video intervista.

 

Matteo Betti è uno dei veterani della Nazionale Italiana di scherma paralimpica. 

Con la maglia azzurra ha all’attivo la partecipazione a tre edizioni dei Giochi Paralimpici Estivi: da Pechino 2008 a Rio 2016, passando per Londra, kermesse particolarmente cara allo schermidore toscano  che nel 2012 conquistò la medaglia di bronzo nella spada.

Matteo nasce il 26 novembre del 1985. Un’emorragia cerebrale alla nascita gli causa un’emiparesi alla parte destra del corpo e lo costringe alla ginnastica riabilitativa sin da subito.

Inizia a tirare di scherma da quando aveva cinque anni e lo fa in piedi fino ai 19, perché la sua disabilità glielo consente. Poi nel 2005, grazie ad un tecnico, l’incontro con la scherma in carrozzina e le prime medaglie.

Negli anni avvicenda alle discipline sportive l’impegno sociale, sostenendo attività legate alla comunicazione e l’educazione rispetto alle disabilità, che gli valgono la nomina ad Ambasciatore Paralimpico da parte del CIP.

Oro

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Argento

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Bronzo

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Oltre le Paralimpiadi

Legacy

Patto Educativo

Stiamo definendo un “Patto Educativo” che coinvolgerà scuole ed Istituti, aiutando con laboratori, attività ed eventi speciali, l’abbattimento di mentalità e pregiudizi ancora troppo diffusi, divertendo ed insegnando.

Territorio e Comunità

Quante infrastrutture e luoghi pubblici sono ancora il prima grande barriera architettonica che dobbiamo abbattere? Bellezza, creatività ed inclusività sono il cuore di una serie d’iniziative che vedrete in città.

Aziende & Lavoro

Nella nostra vita quotidiana spendiamo molto del nostro tempo a lavoro, interagiamo con molte delle persone, ecco perché è da qui che possiamo produrre dei risultati migliori e un futuro prossimo positivo.
Social
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Contenuti esclusivi e nuovi interessanti momenti di condivisione che arricchiranno il percorso di Matteo e del progetto sono disponibili per te, cosa aspetti vieni a scoprirli e a condividerli.
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